Sans frontières

Les camarades italiens du projet Antifa Resistance ont traduit notre article sur Casapound et l’implantation des nouvelles formes de l’extrême droite. Un grand merci à eux !

Combattere le idee dell’estrema destra e lo sviluppo delle ideologie che dividono le classi popolari é, ormai, …una priorità per i progressisti (come la lotta contro l’imbroglio social-democratico…). Per questo ci si deve interessare alle tendenze e all’evoluzione dei movimenti fascisti. Attualmente il grande esempio per tutti questi « wannabes furher » é rappresentato dal gruppo itliano CasaPound, che si reclama gruppo « fascista del terzo millennio ».
L’idea é semplice e seducente : attaccare su tutti i fronti, fare dei centri sociali, dei club di sport, della cultura, dei concerti, delle conferenze, della street art, delle cose umanitarie, del grafismo, del sindacalismo ecce cc.
Si vi state dicendo « non é quello che fa l’estrema sinistra…. ? », avete capito bene. Come i « Nazionalisti Autonomi » tedeschi o slavi copiano la cultura black bloc, cosi gli italiani di casapound copiano semplicemente i metodi e lo stile della sinistra rivoluzionaria italiana, a cominciare dalla creazione dei « centri sociali ».
Questo recupero é allo stesso tempo la confessione di sconfitta culturale del loro movimento (non puo apparire efficacemente se non travestendosi, facendosi passare per sociale e radicale) e al contempo un pericolo perché porta alla confusione tra « noi e loro », a loro profitto.
Il movimento CasaPound deve il suo successo relativo alla sua estrema diversità (un giovane borghese bianco puo ritrovarsi facilemente in una delle numerose attività proposte), profondamente molto borghese (il divertimento eretto a militantismo, mascherato malamente dal folklore della « comunità » e « dell’ideale legionario »), e soprattutto nel suo stule, che dà un taglio con l’abituale merda a base di croci celtiche e abbigliamento skinhead.
Allora, l’aspetto sociale di Casapound che fa tanto sognare i fascisti europei, che cos’é ? solamente della « metapolitica » in verità (come la chiamano loro), anche chiamata « mitomania » dalle persone normali….gli « squats » tenuti da Casapound sono conservati grazie a dei buoni legami con la destra parlamentare – un « problema » per un movimento che proclama che « la prossima stazione sarà la rivoluzione ».
In effetti concerti e cultura (abbiamo diritto alle consuete riviste teoriche « Occidentale », per esempio) resuscitano le vecchie idee degli anni 20 ricotte in salsa « nuova destra », e per i concerti, del classico rock fascista. Idem per lo sport, molto elitario, mirato a formare dei picchiatori che siano capaci di andare a « rompere » i movimenti sociali, come fu per Piazza Navona quando i fascisti aggredirono gli studenti in sciopero, o d’intimidire i oppositori (pensiamo alla ridicola campagna per liberare Zippo, un giovane capetto sotto processo per un’aggressione contro dei social-democratici).
Recentemente, Casapound a rifatto parlare di se durante un concerto degli Dropkick Murphy’s, gruppo punk celtico laburista. I militanti fascisti italiani apprezzano il rock e l’Irlanda, si dichiarano grandi funs del gruppo, e sono dunque andati al concerto fatto all’Orion (Roma)…solamente che : venire a 50, spintonare e intimidire le persone, cantare slogan alla gloria di Mussolini, aggiungere una bandiera o « tendere » un braccio, non é una cosa super « conviviale » e dopo essersi fatti insultare dal pubblico é stato il cantante che ha domandato ai « fascists asshole » di lasciare il luogo. Loro hanno colpito il pubblico con dello spray lacrimogeno e sono partiti sotto i fischi…in definitiva, « ti amo, io neanche ». Queste persone non conoscono nulla della cultura. Soprattutto la cultura irlandese che é repubblicana e internazionalista. Vediamo bene, dunque, la distanza che esiste tra l’idea eroica e la realtà di piccoli rompipalle che si permettono la qualunque quando sono in gruppo.
Ma se ci fosse solo l’abitudine di piccoli « colpi » protetti dalla polizia, non funzionerebbe. L’importante per Casapound é l’autoglorificazione, la costruzione di un mito, che porta a falsificare i fatti e a riscrivere la storia. Esempio : l’opera di referenza sulla storia del gruppo (Nessun Dolore) é stata prodotta da uno di loro. Lo stesso per le canzoni, le feste, le immagini che fanno la loro apologia, o tutti i gruppi artistici, sportivi e culturali che vi ruotano intorno, anch’essi costituiti da militanti. D’altra parte quando il progetto reale e barbaro del gruppo si svela, come con l’assassinio di due senegalesi da parte di un loro militante di lunga data Gianluca Cassieri o con le aggressioni e con le spedizioni punitive, tutto viene negato in blocco. Il coraggio non s’inventa. A ogni movimento sociale i rivoluzioanri in cartone di Casapound sono i primi a criticare la « rottura » o la « presa in ostaggio » dei non scioperanti secondo un discorso di destra conservatrice classico…
I nostri « eredi di Che Guevara e di Mussolini » si legittimano ugualmente ricorrendo ai discorsi umanitari. Cosa che criticano nella versione « borghese di sinistra » ma che loro praticano in maniera ancora più ipocrita. Hanno anche inviato delle squadre in soccorso dei cristiani Karen in Birmania o per aiutare le vittime dei recenti terremoti in Italia. Difficile, in effetti, criticare qualcuno che porta soccorso a una popolazione indigente, secondo il benpensiero dilagante. E pertanto sotto la copertura dei progetti « solidaristi » ( che in realtà non rappresentano quasi nulla ma che sono messi eccessivamente in avanti) c’é prima di tutto l’ideologia fascista. « i nostri prima degli altri ». Casapound non ama i poveri. Un povero, non porta dei rayban, lavora invece di creare club di sport a tendenze nazionaliste, non paga decine di euro a ogni concerto « identitario » e non compra ogni t-shirt prodotta dal gruppo. Cosi, Casapound ha avuto pochi rimorsi ad attaccare i Magazzini Popolari Casalbertone tenuti dai militanti di sinistra a Roma. Magazzini non pagano per restare li e che aiutano verament ela popolazione.
Ecco, é questo preteso fermento attivista ( e in verità, zero abissale o riciclaggio d’idee nauseabonde) che forma il corpo solido del progetto Casapound che i nazionalisti europei vogliono importare (notoriamente in Francia attraverso Zentropa o la MAS [Movimento d’Azione Sociale]). Dell’agitazione sterile per piccoli borghesi che mancano di sensazioni forti, che soprattutto non vogliono cambiare nulla – o allora che prendono dei seggi in consiglio municipale, per potersi integrare in un sistema criticato in apparenza. Un imbroglio per la gioventù e per i ribelli che serve fondamentalmente al Sistema. Un imbroglio che funziona bene e che potremmo vedere arrivare in Francia attraverso la creazione di luoghi e di attività culturali d’estrema destra….da sorvegliare e combattere. Per una vera solidarietà di classe.

Antifa Resistance

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